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sabato 24 marzo 2012

Semplici verità per stare bene?





Esistono semplici verità che ci permetterebbero di stare bene?

Parrebbe proprio di sì, sono davvero semplici semplici ed alla portata di tutti,  
per cui, non fatevi pregare e cliccate qui

Sicuramente la maggioranza di noi, le conosce già,  e non concede loro 

...troppa importanza...

Io ne aggiungerei un'altra piccola piccola, forse meno conosciuta:

Seguire il proprio istinto, la propria natura, essere collegati prima di tutto con 

noi stessi,  perchè quel mare immenso che è la nostra interiorità,  può 

regalarci un'infinita energia, e aiutarci a vivere consapevolmente....ed in 

modo più personalizzato.



Un affettuoso saluto.

martedì 6 dicembre 2011

L'importanza dei sogni




Questo blog è stato a lungo trascurato, mi dispiace, moltissimo, un lettore ha lasciato un commento ed io gli ho risposto solo dopo due mesi.


Se dovesse ripassare da queste parti, lo prego davvero di scusarmi....


Dal momento che sono qui, vorrei affrontare un argomento  abbastanza inusuale, ma in fondo non così lontano dal benessere.


La mia domanda è: " sognate durante la notte?", ricordate i vostri sogni?, sicuramente sarete a conoscenza che tutti sognano, anche se poi non tutti hanno  memoria delle proprie vicissitudini notturne...


Credetemi sognare fa un gran bene!! E ricordare, può essere una grande risorsa per comprendere meglio se stessi, in campo psicofisico. 


Se siete dei sognatori che ricordano spesso i propri sogni, sarebbe buona cosa annotarli, anche se questi vi sembrano strani o insignificanti.


Sognare ha molti vantaggi:


- un profondo scarico psicofisico;
- in alcuni casi qualche sogno può aiutare a risolvere qualche problema che sembra insolubile;


Se riusciamo a connetterci con la parte più profonda di noi, potrebbero nascere delle idee veramente creative.


Ma chi non conosce i sogni premonitori? Certo che quando in qualche modo si verificano,  o si avverano, poi una sottile paura, inizia a nascere nella nostra mente.


Niente di più sbagliato, dobbiamo invece cercare di decifrare quegli strani simboli che affiorano alla nostra coscienza, perchè potrebbero fare la differenza, mai sottovalutare i propri sogni.


Tra tutto il groviglio che emerge,  potrebbe affiorare qualche pietra preziosissima, che apporterà nella nostra vita un grande valore.


Perchè i sogni nascono da un giardino segreto....nel quale è difficile accedere, e che si apre proprio quando noi ....dormiamo....


Sogni d'oro a tutti.



domenica 23 ottobre 2011

Inconscio e benessere


Il benessere!!, gli stessi medici, si meravigliano, del fatto che nonostante gli attacchi continui che il nostro organismo subisce, noi riusciamo a stare discretamente bene.

E' vero, se la psiche dirotta, il nostro organismo è soggetto ad ammalarsi più facilmente, ed io credo che questa benedetta psiche, sia legata mani e piedi al nostro inconscio, che dal canto suo registra tutto senza tralasciare proprio nulla.

Immaginate che il nostro inconscio, sia  una piramide quasi tutta sotto l' acqua,  con una piccola punta che resta fuori, ebbene questa è la nostra personalità conscia, consapevole, mentre tutto il resto appartiene al l'inconscio.

Tutto ciò che ci accade durante la nostra vita, viene registrato totalmente e minuziosamente, dal nostro inconscio, mentre la nostra personalità spesso è in grado di ricordare poco, e anche erroneamente.

E' facile comprendere, che il nostro inconscio, può diventare un territorio a volte piuttosto pericoloso, soprattutto quando certi eventi non sono stati ben assimilati dalla nostra coscienza superficiale.

Ancora più facile capire, perchè certe nostre malattie possano essere di origine psicosomatica, soprattutto, quando qualcosa è rimasto ancora irrisolto, quando noi non siamo in grado di portare luce, nel buio del nostro inconscio.

Ciò che crediamo di aver superato in realtà spesso è irrisolto, e trova sfogo anche attraverso i nostri sogni, che se abilmente interpretati possono comunicarci cose molto importanti.

Portare a galla certi nodi, può provocare molta sofferenza, e dal momento che non vogliamo soffrire, ci mettiamo un coperchio, proprio come su una pentola che bolle, ma facendo così, prima o poi, dovremo affrontare difficoltà ancora maggiori.

Dunque per stare davvero bene con noi stessi, l'unica strada è quella di cercare di conoscerci profondamente, e certo non è cosa facile, in un'epoca in cui spesso manca il tempo per riflettere.

Nessuno dunque può insegnarvi il vero benessere se non voi stessi, se vi conoscete bene, gli altri potranno proporvi questa e quella soluzione, ma solo voi al timone della vostra vita, siete in grado di scegliere ciò che fa per voi.

La cura è già in voi, dovrete solo trovare il coraggio di andare a prenderla, aprendo quella porta....

Alla prossima volta...


sabato 2 luglio 2011

Attacco di panico e consapevolezza



Vorrei affrontare a modo mio il tema dei famosi attacchi di panico, premettendo che non sono una specialista, ma qualche anno fa li ho vissuti e sperimentati in prima persona.

Parliamone in modo assolutamente non specialistico,  cosa sono esattamente gli attacchi di panico?
Potrei associarli ad un vero e proprio terremoto, un'onda anomala,  uno sconvolgimento che nello stesso momento in cui lo vivi, ti fa essere certa che non sopravviverai, che per te è ormai giunta la fine, ironia  dopo al massimo venti minuti tutto cessa e ti domandi cosa diavolo mi è accaduto?

Lo specialista precisa che è un attacco di paura paradossale, perchè tutto il tuo corpo si scatena, come a difendersi da un pericolo inesistente, il tuo cuore inizia a battere violentemente, con forti dolori al petto, tanto da pensare ad un infarto, si chiude la gola e ti sembra di non poter più respirare, e sia le gambe che le braccia ti sembrano di legno tanto sono intormentite.

La cosa più spiacevole è se ciò accade in pubblico, e magari ti conducono al pronto soccorso, e sorridendo ti dicono che hai semplicemente un attacco di panico...., semplicemente un attacco di panico....., a te che ti  sembra di morire o di perdere il senno.

Eppure per quanto terribile, la cosa più disastrosa è la paura che in seguito nasce:  La paura di avere un altro attacco di panico .....e perciò eviti accuratamente ed erroneamente sia i luoghi o le situazioni nelle quali ti sei trovata a viverlo.

Il percorso per uscire da questa spirale non è semplice, spesso certi specialisti ti imbottiscono di medicinali, mentre io non li ho voluti e sono ricorsa ad un prodotto omeopatico chiamato Ignatia, che mi ha davvero aiutata moltissimo,  mentre un buon percorso di psicoterapia da un bravissimo psicologo è stato provvidenziale.

La prima cosa che ho dovuto imparare è stata quella di non aver paura dell'attacco di panico, e di lasciarlo scorrere senza opporre resistenza,  infatti se mi opponevo o cercavo di contrastarlo, diventava ancora più forte e cattivo.

La seconda è stata quella di capire, che il rapporto con me stessa non funzionava a dovere, ed ho dovuto iniziare a conoscermi meglio, quante false idee ho tagliato in quel periodo, quante cose inutili e senza senso...

La paura di restare soli...la dice lunga, ed io non amavo rimanere sola con me stessa, temevo che quella perfida ondata mi avrebbe nuovamente travolta senza pietà.

Quando per forza o per amore inizi a conoscerti, devi anche cominciare ad accettarti per ciò che sei, questo è inderogabile, altrimenti  non potrai mai sperare in una reale evoluzione.

Per quanto spaventoso, e nonostante tutti gli studi scientifici,  credo che l'attacco di panico, sia una scossa del tuo essere, che ti dice, no così non va, ora basta.

E stai certo che non potrai tergiversare, dovrai trovare delle soluzioni, per continuare a vivere pacificamente con te stessa...

L'attacco di panico ha una tale energia, che potrebbe accendere tutte le luci della tua città, contrastarla o bloccarla non ti servirà a nulla,  anzi...il risvolto positivo, quando avrai superato la fase spiacevole, sarà un miglior rapporto con te stessa,  sarai più vera e consapevole.

Però, sinceramente ti auguro di trovare altre strade per raggiungere una maggior consapevolezza

sabato 7 maggio 2011

Allergie e diagnostica e dottori.


attribuzione immagine : Link

Premetto non sono un medico, sono solo una persona che ha diversi problemi di allergie ed intolleranze, compreso naso che cola, starnuti e così via.

Mi sono sempre chiesta come fosse possibile, star male con l'ingestione di un alimento, e nonostante ciò, non avere riscontri da test e quant'altro, la risposta l'ho trovata su questo articolo che a me è sembrato molto interessante, credo che sarà utile per chi ha i miei stessi problemi,  soprattutto per chi ha bambini con questi problemi.

La dottoressa che ha scritto quell'articolo, ha perfettamente ragione, siamo talmente abituati ad affidarci alle macchine, ad indagini diagnostiche scientifiche, il  risultato?, l'incapacità dei dottori di oggi di valutare con l'osservazione e l'esperienza, il problema che affligge il suo paziente.

Mi ricordo i dottori di una volta, che ti visitavano veramente, ti guardavano la lingua, ti osservavano con attenzione, con comprensione, senza fretta, e nel 99% dei casi, la loro diagnosi era esatta.

Forse oggi è assai più difficile,  la nostra condizione di umani civilizzati, complica tutto, l'inquinamento,  non aiuta certamente nessuno, figuriamoci gli allergici.

Ma che grande nostalgia ho di quei meravigliosi dottori,  che curavano i loro pazienti con tanto amore. Cosa è successo? Diamo il  Benvenuto ai test diagnostici di oggi, ma a me manca tanto l'anima vera del dottore di campagna o di paese, che amorevolmente si prendeva cura dei suoi pazienti, dall'inizio alla fine, e si preoccupava pure di essere sostituito degnamente, al momento della pensione.

Anche oggi esistono dottori meravigliosi,  e ho avuto la fortuna di incontrarne qualcuno, ma ne esistono altri che vedono nel loro paziente solo "un caso".

Il rapporto di fiducia e di speranza è fondamentale, questi umili e meravigliosi ingredienti, da soli, possono aiutare le persone a guarire molto prima, l'effetto nocebo di una sentenza medica, è troppo spesso sottovalutata, non tutti sono pronti a ricevere certe definitive sentenze, non tutti.


domenica 27 marzo 2011

Meravigliosa primavera

attribuzione immagine:
By uploader originale era Ed323 a en.wikipedia (Trasferito da en.wikipedia) [di pubblico dominio ], from Wikimedia Commons

La primavera è la stagione del risveglio, della rinascita, timidamente le prime gemme fioriscono, regalandoci meravigliosi sprazzi di colore ed allegria.

Gli uccellini cinguettano, gli animali escono dal letargo dell'inverno.

Che meravigliosa descrizione, purtroppo però la primavera pur bellissima a noi umani civilizzati, può portare anche tanta stanchezza, sonnolenza e depressione, e allergie ...paradossale vero?

Eppure è proprio così,  e coloro che sono ipersensibili, risentono maggiormente di questo passaggio, tanto che saggiamente si preparano ad incontrare la primavera curandosi in anticipo come?

Assumendo vitamine e antidepressivi naturali per almeno un paio di mesi prima, cercando se è possibile di riposare maggiormente.

E che dire degli allergici? che durante questa stagione si sentono a pezzi e devono tenere a bada la loro allergia al polline o ad altro, con antistaminici?
Direi di provare per il prossimo anno, con i vaccini omeopatici, che possono risolvere la situazione alla radice.

Il nostro organismo come ogni altra creatura si risveglia, ma ha necessità di maggior energia, per affrontare la nuova stagione.

Il grande problema delle nostre attuali primavere?  è che sono troppo ballerine, le temperature si alzano e scendono di diversi gradi, per cui non vi spogliate troppo, siate cauti, un buon rimedio è quello di vestirsi a strati.

Ma al di là di tutti i nostri acciacchi, la primavera è la più bella stagione in assoluto, che meraviglia quegli alberi in fiore, che gioia vedere la vita in piena attività.

Godiamoci la primavera......, viva la primavera.


sabato 12 febbraio 2011

Benessere a tutti i costi?




Questo titolo sicuramente vi farà sorridere, in un blog del benessere cosa cerchi se non soluzioni per migliorare la tua salute psicofisica, pillole di saggezza per migliorare il tuo equilibrio...

Ecco è proprio questo il punto, come puoi sapere di stare bene, se mai nella tua vita sei stato male? è pur vero che si cresce realmente solo nei nostri momenti peggiori, che solo il buio può farci apprezzare maggiormente la luce.

Dunque il benessere a tutti costi e per sempre è una vera bufala, prima chiariamo questa cosa e meglio è... ,

E se il benessere dovesse allontanarci dalla nostra evoluzione, allora sarebbe molto meglio vivere nel malessere.

La sintonia è la parola d'ordine, sintonia con il vostro essere, non siamo solo un corpo, ma molto di più, mai dunque seguire le mode, o prendere alla leggera certi rimedi.

Il vero benessere è davvero qualcosa di magico, una sintonia profonda con noi stessi, un'armoniosa musica, che ci circonda completamente, ma non sarà per sempre, difficilmente lo potrà essere e questo fa parte del gioco della vita...., dobbiamo accettarlo pienamente,  perchè noi per ora in questa vita siamo anche esseri umani.

Il nostro benessere vero, dipende anche da questa presa di coscienza e da questa essenziale accettazione.




sabato 5 febbraio 2011

Trauma e malattia

Brain
Di Nicolas Rougier (http://www.loria.fr/~rougier) [GPL (www.gnu.org/licenses/gpl.html)], attraverso Wikimedia Commons



L'argomento di oggi è piuttosto impegnativo ed anche poco piacevole, purtroppo alzi la mano chi nella vita non si è mai ammalato?  Di una banale influenza o magari qualcosa di più importante.

La malattia grave ci spaventa, credo che sia normale, e le cure della medicina tradizionale, a volte ci spaventano ancora di più, la loro invasività è nota a coloro che si sono ammalati seriamente, io stessa nella mia vita sono stata sottoposta a due operazioni e ricordo esattamente ciò che ho vissuto in quei momenti.

Ed ecco la domanda terribile: ma la malattia da cosa nasce e perchè?

Mi rendo conto che rispondere è  troppo difficile, ma generalmente i medici ci risponderebbero così:
- malattia di origine virale;
- malattia di origine genetica;
- malattia dovuta ad assorbimento di sostanze nocive;
- malattia da stile di vita sbagliato;
- malattia misteriosa.

Possono le nostre emozioni influenzare il nostro stato di salute? Io direi proprio di sì, tanto che se sei particolarmente nervoso, la pressione sale, e i battiti del cuore sono più forti, quando subisci un'umiliazione, la tua energia diminuisce, se scompare qualcuno che ti è caro ti pare di morire.

La domanda che dobbiamo porci, può un trauma psichico, un grande dolore farci ammalare?

So che risponderete di sì...
Voi come me avete le prove ...., è vero... dopo un grande trauma o un grande dolore, si rischia maggiormente di ammalarsi, la spiegazione scientifica dice che le difese immunitarie si abbassano ed ecco che diventiamo assai più fragili.....e attaccabili.

Allora se quello che ti sto dicendo non ti pare fantascientifico, ti suggerisco con santa pazienza di leggerti questo importante articolo ,  leggilo profondamente e chiedi a te stessa se ciò che qui trovi scritto sia verità o fantasia.

Personalmente ho valutato ed osservato, fallo anche tu,  e poi fatti sentire.

Se siamo tanto complessi, sei d'accordo con me che una pillola non può bastare, usiamo la saggezza e la prudenza, ma valutiamo anche che la nostra psiche ( +quid) , fanno parte di noi, e se subiscono traumi, credo che sia più che naturale che il nostro corpo si ammali....

Curare un sintomo serve veramente poco....

Spero di sentire la tua voce....

domenica 31 ottobre 2010

Musica rilassante mai più stress



Se è vero che siamo energia e vibrazioni,  non dobbiamo meravigliarci troppo se la musica, ha su di noi un potere immenso.

Ha il potere di rilassarci, di rigenerarci, di agitarci, ci da emozioni infinite,  in questo caso la musica che andrete ad ascoltare, vi rilasserà, lo stress scivolerà via dalla vostra mente, e dal vostro corpo, lasciatevi andare ed ascoltate.

Ciao a presto.


domenica 19 settembre 2010

Quello che non sappiamo sugli uomini o sì?



L'uomo e la donna, per quanto entrambi esseri umani, sono 2 mondi totalmente diversi, forse è questo il motivo per cui le incomprensioni spesso destabilizzano la coppia?

La donna misura le intenzioni, le parole ed i silenzi dell'uomo, sulla base della propria emotività, non considerando però che il compagno è molto diverso da lei, fisicamente, biologicamente e psicologicamente.

Vediamo quali sono le differenze fondamentali che dovremmo conoscere, per non prendere lucciole per lanterne.

- Noi donne siamo più complicate, e spesso prendiamo le nostre decisioni influenzate dalla nostra grande emotività legatissima ai nostri sentimenti,  gli uomini invece sono molto più razionali, non per loro colpa per carità, ma perchè influenzati maggiormente dalla parte sinistra del loro cervello,  e quindi prendono le loro decisioni con maggior distacco;

- Spesso, anzi spessissimo, la donna si lamenta di avere non solo i figli, ma anche un figlio più grande nel marito, e  in effetti se valutiamo che con il matrimonio l'uomo passa direttamente dalla madre alla moglie, possiamo anche capirne il motivo......., le vecchie abitudini sono dure a morire...., purtroppo una piccola dose di  responsabilità deve essere attribuita anche alle donne, che come madri, sono troppo chioccie .

- Ed è pur vero che l'uomo oggi rispetto alla donna, sta attraversando una grande crisi in tutti i campi, perchè l'emancipazione femminile, li fa sentire destabilizzati e senza punti di riferimento, insomma i vecchi canoni di mascolinità come potere, autorità non funzionano più.  Ed ecco che incontreremo sempre più spesso il mammo, che si occupa dei figli in modo molto più simile ad una mamma che ad un padre, e per carità niente di male in questo,  anzi. Tutto sommato questo nuovo uomo è veramente migliore di quello aggressivo e autoritario di una volta o no?;

- ed ora parliamo di sesso quali incolmabili differenze esistono tra l'uomo e la donna? questo è piuttosto risaputo, l'uomo pensa sempre al sesso, per lui il corpo femminile è sempre al centro dei suoi pensieri e se una donna gli piace, non si pone troppi problemi, la donna invece ha necessità di creare una storia, di parlare di amore. Ma diciamolo però, è pur vero che le donne oggi non si fanno problemi a farsi avanti e corteggiare un uomo, e tutto sommato lui se ne fa ancor meno, e approfitta dell'occasione facendosi sedurre ben volentieri.
Però si dice che l'uomo ama andare al sodo, mentre le donne prediligono i preliminari e perchè no le coccole, tante carezze e tenerezze,  invece sembrerebbe che attualmente, questo non sia poi così vero.
E se succedesse un piccolo incidente di percorso e qualcosa non funzionasse? Per l'uomo la sua virilità è estremamente importante,  e se l'incidente si dovesse ripetere, la grande crisi è assicurata, anche se sappiamo bene che esiste in commercio una pillola blu che può risolvere il problema.

Certo l'argomento è talmente vasto!!!...,  ma conoscere bene qualcosa o qualcuno, è sempre molto positivo, e cos'altro  se non un'ottima relazione con il partner, può equilibrare il nostro benessere psicofisico, anche se io personalmente, per mia natura, diffido moltissimo delle opinioni generalizzate, per cui anche voi  considerate, questo post come un piccolo divertimento, da commentare se ovviamente lo desiderate, ma nulla di più,...perchè ognuno è un mondo unico e spesso inconoscibile.

A Presto.


lunedì 30 agosto 2010

Tu scrivi vedrai che ti passa




Lo sai che scrivere, potrebbe essere un ottimo aiuto, per scaricare le tue tensioni?, non per niente le adolescenti, sottoposte ad un vero e proprio bombardamento ormonale, si sfogano proprio sul loro amato diario.

Magari tu non sei più un'adolescente, quindi  perchè non aprire un blog?  e scrivere su argomenti che ami, oppure per raccontare di te, agli altri,  estendere le tue esperienze, più o meno belle al prossimo,  non è difficile sai?
Con blogger di Google, è veramente molto facile,  ed  con google adsense potresti anche guadagnare,    ma soprattutto potresti davvero trovare un contatto incredibile con te stessa e poi anche con altre persone.

Non sai quante idee piano piano, potrebbero nascere, e sarebbe un modo incredibile di conoscere te stessa.... ti sembra impossibile?  Sapessi quanti invece con il tempo, hanno scoperto di avere la vena dello scrittore,  inoltre  l'azione di scrivere oltre a portare fuori tutto il nostro vissuto,  riesce a svelare anche la tua vera essenza, la tua creatività.

Non ci credi?  E come fai a saperlo se non ti metti in gioco? Hai paura, paura che qualcuno che conosci ti prenda in giro? Guarda che puoi ricorrere ad un nome d'arte, proprio come fanno molti veri scrittori.

Dai non ti fare pregare...inizia a scrivere,  su ciò che ti piace veramente, su te stessa, su ciò che vuoi, se tu fossi  particolarmente brava in qualcosa,  potresti anche  insegnare ad altri, e questo sarebbe davvero il massimo.

Poi torna da me  e dimmi quale nome hai dato al tuo blog, e festeggeremo insieme.

Ciao a presto